Da Mosaic a Netscape e la guerra dei browser

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Chi ha iniziato a navigare sul web verso le fine degli anni Novanta, avrà in mente un solo browser: Netscape Navigator. In realtà nel 1992 era già stato creato Mosaic (e qualcun’altro ancora per la verità), ma questo browser sparì con l’entrata in scena di Netscape. Divenne il più utilizzato per navigare nel web, ma verso il 2002 sparì quasi del tutto.

Il browser nasce nel 1994 per l’iniziativa di Netscape Communications Corporation, società fondata da Jim Clark e Marc Andreessen, quest’ultimo uno degli sviluppatori che avevano creato il web browser NCSA Mosaic presso il National Center for Supercomputing Applications. Il suo nome originale era Mosaic Navigator, ma seguirono dei problemi legali con NCSA riguardo all’utilizzo del nome e così fu rinominato Netscape Navigator. La sua impostazione ha dato il nome a uno stile grafico per il sistema operativo Linux, ed è stato fonte di ispirazione per la prima generazione di interfacce grafiche di Java.

Netscape nel 1998 raggiunse l’apice del successo, poi iniziò il declino mentre iniziava a porendere piede l’altro navigatore, Microsoft Internet Explorer. Nato nel 1993 con la versione 1.0, si affermò solo molti anni dopo, causando il crollo nel mercato di Netscape. Internet Explorer era in dotazione con il sistema operativo Microsoft (per cui molti utenti si ritrovavano già un browser installato, senza avere la necessità di scaricarsi un altro). La questione fu portata in tribunale e si concluse con la Corte che ebbe a dichiarare non corretto l’abbinamento, da parte di Microsoft Corporation, di Internet Explorer con il sistema operativo. Seppur condannata la Microsoft, per Netscape fu troppo tardi.

La guerra dei due browser si era intensificata proprio a cavallo tra il 1997 ed il 1998, quando con Windows 98, la Microsoft pubblicò nuove versioni di Internet Explorer tanto profondamente integrate nel sistema operativo che, a detta della stessa società di Redmond, i due prodotti erano diventati inscindibili. La presenza di un browser web come IE all’interno di ogni nuovo computer, già configurato e funzionante decretò il pieno successo del browser di Microsoft. Ciononostante pare che Explorer non fosse all’altezza delle potenzialità di Netscape e alcuni utenti continuavano ad usare Netscape, ma la diffusione e la popolarità del browser di Microsoft divennero ben presto inarrestabili.

Nel frattempo in casa Netscape le vicissitudini societarie e la mancanza di un solido business model in grado di supportarne lo sviluppo cominciarono a mettere in crisi l’azienda rallentando enormemente lo sviluppo di nuove versioni del prodotto. Diventava evidente a tutti come non fosse possibile costruire un’impresa sana e profittevole attorno al nuovo prodotto Server Netscape con la semplice pubblicità di un prodotto, il browser Netscape, distribuito gratuitamente in Internet con un concorrente come IE. Ci vollero quasi 5 anni prima che una nuova versione di Netscape, la versione 6.0, vedesse la luce. La versione 5 venne saltata integralmente per pubblicare direttamente la versione 6, basata sul codice di Mozilla. Quest’ultima versione offriva molte interessanti migliorie tecniche, tra cui un nuovo layout engine Gecko, lo stesso utilizzato dai browser della Mozilla Foundation, e alcuni strumenti utili al navigatore, tra cui la memorizzazione delle password e la gestione dei cookie. Nel complesso il nuovo browser risultava piuttosto pesante per i computer dell’epoca, richiedendo molta memoria RAM, ma offriva in cambio significativi miglioramenti in termini di fruibilità.

Il 19 maggio 2005 AOL (America On Line, all’epoca il più noto internet provider statunitense) annunciò la disponibilità di Netscape 8 che, nonostante il nome, non era più sviluppato dalla Netscape Corporation, ma si basava su un codice completamente riscritto. Gli sviluppatori avevano infatti basato Netscape su Mozilla Firefox, il browser open source che nel frattempo stava guadagnando popolarità tra gli utenti di Internet, grazie ad una serie di nuove funzionalità. Ed infatti oggi Mozilla Firefox ha preso gran parte del mercato mondiale.
La guerra dei browser non si limitò solo a questi tre, ma coinvolse diverse applicazioni di cui la maggior parte dei navigatori del web ne ignora ancora l’esistenza. Li trovate in questo video.